. Milano è unca città che si nasconde e, per questo, è ancora più bello andare alla sua scoperta. Come faremo a Porta Venezia, in un percorso che ci porterà a raccontare il suo splendio passato e la sua storia, più ricca di quanto ci si possa aspettare. Si parte dalla visita alla storica Cappelleria
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. Protagonisti della letteratura, giovani bohémienall’italiana, giallisti: tutti, prima o poi, sono passati da Porta Venezia, il quartiere che prende il nome da uno degli ingressi storici alla città. Quella che era chiamata Porta Orientale fino al 1860 era una delle sei porte di Milano e oggi ce lo ricordano i caselli daziari neoclassici che
Il Parco Nord è la maggiore area verde della metropoli milanese, 800 ettari di cui 350 di verde boschivo e prati: dalla zona 9 di Milano (Niguarda) si estende anche nei territori dei comuni di Bresso, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni, Cormano, Cusano Milanino, Novate Milanese. Dal 1975 è Parco regionale; nel 1983 iniziarono i lavori per
Dopo tre edizioni che hanno portato tra le cicatrici del centro storico, nel rifugio civile di Viale Jenner e nella Centrale dell’Acqua di Via Anfossi il percorso con Stefano Paolo Giussani torna sottoterra. In piazza Grandi, una botola a raso del selciato apre il rifugio antiaereo 56 perfettamente integro sotto la grande fontana. Si scende
Pochi lo sanno, ma all’interno di una chiesa di Milano sgorga una fonte di acqua che sarebbe miracolosa. Fin dai tempi antichi infatti quell’acqua sarebbe in grado di curare qualunque tipo di malattia. Quando quell’acqua salvò miracolosamente la vita al viceré di Francia nonché governatore di Milano, Carlo II d’Amboise, si decise di edificare qui
Luciano Bianciardi arrivò a Milano nel 1954 con una valigia, la rabbia giusta e Grosseto ancora negli occhi. Scrittore, traduttore, bohémien e soprattutto un anarchico che ha avuto il coraggio — o la condanna — di restare tale fino in fondo. Questa passeggiata ripercorre quattro luoghi della sua vita e della sua opera: il Bar






