Dino Barra: Via Padova, una periferia milanese nei primi anni del ‘900. Storie e luoghi di migranti e sovversivi


 

Troppo lunga la via Padova, e troppo variegata al suo interno per poterla conoscere in un solo percorso.
Ci concentreremo, di conseguenza, su quella parte della via che maggiormente permette di farne emergere gli elementi caratteristici e distintivi: la sua natura di via di migranti, popolare e operaia, eternamente fluida e dall’identità mobile ma per lungo tempo legata alle idealità “sovversive” (socialismo, comunismo, anarchismo) più in grado di raccogliere la voglia di riscatto e inclusione sociale espressa dai suoi abitanti. Simbolo plastico di tutto ciò sono le case che accoglievano e accolgono questa popolazione mobile e operaia, le case di ringhiera, che sono poi il teatro in cui le piccole vicende individuali si connettono alla grande storia del ‘900, vicende che, almeno in parte, cercheremo di raccontare.
Nello spazio della via Padova, storia e modernità si intrecciano, e anche su questo insisteremo osservando i cambiamenti che stanno interessando
questo territorio, a partire dal bellissimo parco scolastico dell’ex Trotter.
Di là si raggiungeranno Via Mosso, Via Clitumno, Via Arquà e, dove viveva il partigiano Ruggero Brambilla, e Via Padova 85, dove abitava Albino Nicoli.

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APPUNTAMENTO
Sabato, 24 settembre
Ore 10.30
Parco Trotter – davanti alla Fattoria didattica – Via Padova, 69
Atm n. 56
Info/Prenotazioni: info@passeggiatedautore.it – 3392220777

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L’AUTORE

Dino Barra è docente e ricercatore di storia. Con l’associazione La Città del Sole – Amici del parco Trotter è impegnato da anni sui temi della valorizzazione del parco Trotter e del territorio circostante. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Le migrazioni: educazione interculturale e contesti interdisciplinari, ed. Lavoro,1995; Via Padova, nascita di una periferia milanese, 1900-1926, Le Milieu ed., 2022; Via Padova e dintorni, identità e storia di una periferia milanese, Amici parco Trotter ed., 2017; La scuola del Sole, cent’anni del Trotter a Milano tra sperimentazione educativa e impegno sociale, Amici del parco Trotter ed., 2022.

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Il LIBRO 

Via Padova è considerata una delle “strade simbolo” di Milano e da diversi anni è diventata archetipo di periferia, non solo nel capoluogo lombardo. È sinonimo di quartiere multietnico e mutante anticipatore di tendenze sociali all’interno dei territori metropolitani per le questioni della convivenza tra culture diverse, dell’accoglienza, dei diritti dei più deboli. La via Padova che oggi conosciamo inizia a prendere forma attorno all’ultimo ventennio dell’Ottocento. Prima di questo arco di tempo c’era una campagna fertile fatta di cascine e piccoli borghi. Con metodo storico e un ampio lavoro di ricerca, accompagnato da una scrittura divulgativa, il libro ricostruisce nelle sue linee generali la nascita e il configurarsi di questa periferia milanese, mettendo a fuoco i fattori propulsivi della sua densificazione urbana a cavallo del secolo e le caratteristiche urbanistiche che le danno forma. Soprattutto, prova a gettare lo sguardo sul paesaggio umano di questa periferia che nasce: le persone che la abitano, già da allora in gran parte provenienti da altri luoghi, la loro condizione sociale, il loro modo di pensare. Ovunque l’identità dei nuovi agglomerati industriali si costruisce attorno alla frattura sociale e all’adesione agli ideali socialisti e anarchici nella visione dei primi decenni del Novecento. Prima della guerra, ma soprattutto durante il biennio rosso, che vede i cittadini di via Padova costantemente in rivolta. Sotto questo profilo, le vicende politiche di questa periferia a est di Milano sono parte integrante di un movimento più ampio di emancipazione delle classi subalterne che andava crescendo impetuosamente da un capo all’altro della penisola e dell’Europa.

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