Michele Crescenzo: La poesia, la storia e gli amori di Antonia Pozzi. Milano attraverso lo sguardo della giovane poetessa


La Milano di Antonia Pozzi è quella dei mattini in bicicletta per andare al liceo e del primissimo amore sui banchi di scuola, la prima poesia, la musica alla scala e dei litigi in casa.

Milano è lo spazio riservato per lo studio universitario, dove rileggere le sue poesie, far sviluppare le sue foto e riposarsi dopo i suoi viaggi da Londra, Berlino e soprattutto dalle sue amatissime montagne.

Milano è il luogo dove insegna, si innamora perdutamente e infine si toglie la vita lasciando dei biglietti d’addio che verranno tutti distrutti.

La passeggiata riprende idealmente il percorso di Antonia Pozzi da casa sua alle alpi, andando da via Mascheroni 23 fino al parco Sempione (cercando, con il bel tempo, di far vedere qualche sua amata montagna).

La vita della giovane poetessa è stata circondata da persone (tre grandi amori, l’amica del cuore che diventa suora e muore a 102 anni, i genitori) e le montagne (l’amatissima Pasturo a Lecco ma anche il Monte Rosa) noi le racconteremo con Giorgia Corvasce che leggerà alcune sue poesie e Michele Crescenzo che racconterà la sua storia in modo preciso e ironico.

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APPUNTAMENTO

Sabato, 12 marzo

ore 10.30

Via Mascheroni 23

MM1 Pagano

Info/prenotazioni: info@passeggiatedautore.it – 3392220777

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L’AUTORE

Michele Crescenzo scrive e legge appena può. E dove può. Collabora con Satisfiction e con il quotidiano newyorkese La voce di New York curando la rubrica mensile “Gotham’s Writers” sugli scrittori newyorkesi. Organizza eventi culturali alla libreria milanese Gogol&Company. Gestisce “Ti ho Rivistatabloid sul mondo delle riviste indipendenti italiane. Ama scrivere storie: Nel 2009 ha vinto il Premio Chatwin, concorso internazionale sul viaggio. Ha pubblicato racconti per antologie e riviste letterarie (‘tina, A4, Pastrengo, Talking Milano, Lettura la newsletter del Corriere della Sera). Sta scrivendo il suo primo romanzo.

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IL LIBRO

Poesie, lettere e fotografie di Antonia Pozzi scelte e raccontate da Paolo Cognetti

Ponte alle Grazie

È la storia di una ragazza dalle lunghe gambe nervose quella che Paolo Cognetti ha raccontato in questo libro, che scorre sotto i nostri occhi come un docufilm. Milano, la montagna e la scrittura sono le cose che sente di avere in comune con lei. La ragazza ha attraversato una manciata di anni del Novecento: la sua famiglia borghese l’ha imprigionata nel conformismo ma le ha dato la possibilità di fare esperienze precluse ad altre donne, come studiare all’università, viaggiare in tutta Europa, andare in montagna e scalare. Ha esplorato il mondo con desiderio ardente, ha esplorato sé stessa attraverso la fotografia e la poesia. Ha amato con sovrabbondanza e inesperienza, come i suoi pochi anni le hanno consigliato. La montagna è sempre statala sua maestra e il suo rifugio. Si chiama Antonia Pozzi ed è morta suicida nel 1938, ma qui rivive per noi attraverso foto, diari, lettere e poesie, frammenti di un’esistenza che palpita ancora grazie al racconto di Cognetti che, mescolando le proprie parole alle sue, ce la restituisce in un ritratto nitido e delicato: un omaggio a un’artista che, senza saperlo e senza volerlo, ha scritto un capitolo della storia del secolo scorso.

 

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