Alessio Lega: Milano cantata e l’anarchia


Alessio Lega

 

Milano è una città che può essere interamente cantata, come le grandi capitali della canzone: Napoli, Lisbona, Parigi, Buenos Aires, Mosca… Laddove però molta tradizione napoletana è legata a una pur sublime olografia, Milano – affianco alla “Bella Madunina” – conosce i canti anarchici della repressione di Bava Beccaris (“alle grida strazianti e dolenti/di una folla che pan domandava”) che si rispecchiano nella tragedia di Giuseppe Pinelli (“quella sera a Milano era caldo”).
Milano capitale operaia rispecchia le rivendicazioni e le speranze della classe lavoratrice (Sesto San Giovanni, Vincenzina e la Fabbrica). L’epica dei “poveri cristi”, dei barboni, dei monelli di Ivan Della Mea e di Enzo Jannacci (El me gatt, El purtava i scarp del tennis). La follia surreale di Dario Fo e dei Gufi.
Nel giro del 14 aprile 2018, il cantastorie anarchico Alessio Lega vi guiderà in un percorso per il centro cittadino, illustrato di esecuzioni di canzoni storiche della Milano ribelle, fantasiosa e poetica. Una particolare attenzione sarà dedicata ai canti relativi al ’68 -’77 e al Movimento a Milano (Saltarelli, Katanga, Ma chi ha detto che non c’è).

APPUNTAMENTO
Sabato 14 aprile
10.30
Piazza Fontana (davanti alla fontana)

8 euro
Info/Prenotazioni: info@passeggiatedautore.it – 339 2220777

 

L’AUTORE

Alessio Lega è uno dei cantautori più conosciuti della sua generazione, e dei più stimati dalla nicchia degli appassionati del genere. Ha messo in scena centinaia di spettacoli, di performance, di conferenze/concerti sulla canzone d’autore mondiale e sulla musica popolare e d’impegno. Dopo un’assidua frequentazione col Nuovo Canzoniere Italiano, è considerato oggi il rappresentante più coerente del canto sociale, in bilico fra canzone d’autore e riproposizione dei repertori storici. È citato nei dizionari (Garzanti, Giunti, Rizzoli), si è guadagnato i riconoscimenti più ambiti (Targa Tenco, Premio Lunezia, ecc…), è inserito in antologie, libri, dvd. Eppure Alessio non rinuncia al nobile donchisciottismo di cantare dove gli piace, piuttosto che dove “si deve”, andando in giro a tentare di cambiare se stesso e il mondo con le canzoni di cui fa l’autore, l’interprete e lo storico.
www.alessiolega.it

IL LIBRO
“Carta Canta”, edito da Edizioni Sartoria Utopia, è il primo libro di poesie pubblicato da Alessio Lega. Cantante e autore di canzoni (oltre che di libri in prosa) con sette dischi e centinaia di concerti alle spalle, Alessio scrive da molti anni versi, con una passione per le forme chiuse, per il sonetto, per la terzina, per le quartine, sempre rimate nelle più varie fogge. Insieme una modesta affermazione di sudditanza alla musica più esplicita della metrica tradizionale, e una superba chiamata in correo delle voci storiche della Poesia maledetta, della Poesia rivoluzionaria, che non si spaventa a misurarsi coi temi della Storia (il genocidio degli indiani d’America, la Campagna di Russia dell’ARMIR, ecc.) e della Cronaca (i lavoratori di Porto Marghera, Federico Aldrovandi).

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