Luca Fassina: Tredesin de marz: a Milano arriva la primavera


L’unica occasione in tutto l’anno per vedere la croce infissa nella pietra celtica di San Barnaba, come la tradizione vuole che il santo fece nell’anno 51 DC.

Nonostante la storia abbia raccontato altro, i milanesi continuano a festeggiare la Primavera una settimana prima della data ufficiale: nel giorno del tredesin de Marz, ancora oggi nei mercati all’aperto le bancarelle si riempiono di fiori e fino a non molti anni fa in questo giorno speciale si tagliavano i capelli ai bambini per farli ricrescere folti e robusti. Anche i vescovi che entrano in Milano per prendere possesso della loro diocesi, passano da Porta Ticinese, sostando ritualmente in Sant’Eustorgio…”.

La ‘Passeggiata’ inizia sabato alle ore 10:30 in Piazza Vetra e terminerà nei pressi della chiesa di Santa Maria al Paradiso, in Crocetta. 

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APPUNTAMENTO

Sabato 14 marzo

Ore 10.30

Piazza Vetra, sotto alla statua di San Lazzaro, in corrispondenza con l’angolo di via Cardinal Caprara

Atm 3, 15, 94 – MM4 Vetra

Info/Prenotazioni: info@passeggiatedautore.it – 3392220777

12 euro

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L’AUTORE

Luca Fassina, milanese classe 1970. Giornalista e scrittore si occupa di musica, costume, lifestyle. Ha pubblicato biografie, saggi, traduzioni; dal 2012 scrive e conduce itinerari per far conoscere la sua città, alla quale è da sempre profondamente legato. www.lcc.mi.it.

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IL LIBRO

Se l’esoterismo è riservato a un ristretto numero di persone, allora perché pubblicare un libro che parla della Milano esoterica? Si è qui voluto rendere exoteriche, aperte a chiunque, alcune storie legate a questa bellissima città, risalendo il lume della Storia sino alla sua sorgente: dai Celti e dal loro amore e rispetto per la natura. Navigando tra i secoli sulle linee sincroniche che attraversano questa terra di mezzo, si incontrano i Re Magi, i Templari, le streghe, i martiri e i santi che hanno dato vita e linfa al folklore cittadino. Si incrociano le storie sulla nascita dei tarocchi, le vicende dei maestri rinascimentali, l’arrivo della massoneria, l’indisciplina linguistica delle bosinate e del dialetto milanese, che sopravvive a stento nei cantùn da quando Milano è diventata una metropoli europea.

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