Fania Cavaliere: Alla scoperta di Alik Cavaliere. Arte e storia in via De Amicis

Ogni opera di Alik contiene un piccolo mondo, racconta, provoca e coinvolge e il Centro Artistico Alik Cavaliere, a sua volta, accoglie in sé le sculture e le opere grafiche dell’Artista come si trattasse di un tesoro da nascondere e proteggere, come la caverna di Alì Baba, come un bozzolo o uno scrigno, come un involucro surreale e certo magico. Vi sembrerà di essere entrati nel giardino di Alice: scivolati al suo interno da un’entrata modesta, una porta qualunque, stretta al muro perimetrale del porticato interno dell’ex monastero di via De Amicis 17, vi troverete, da subito, a contatto con le opere che ne presidiano l’ingresso, e, fatti pochi passi, si aprirà dinanzi a voi un giardino di delizie dal sapore antico, straniante e vivido, capovolto e inatteso, dove la natura vera incontra quella di bronzo e le proporzioni reali si perdono insieme alla consapevolezza di essere a Milano. Con Fania Cavaliere scopriremo l’universo artistico ed espressivo di Alik Cavaliere, scultore e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

APPUNTAMENTO
Sabato 20 settembre
10.30
Centro Artistico Alik Cavaliere – Via E. De Amicis, 17
Info/Prenotazioni: info@passeggiatedautore.it – 339 2220777
L’AUTORE
Fania Cavaliere è nata a Milano il 14 giugno 1959. Si è laureata in filosofia alla Statale di Milano, dove ha conseguito anche il dottorato. Negli anni seguenti ha frequentato il corso di specializzazione in Storia della scienza presso la Domus Galileiana di Pisa. Nel 1990 ha pubblicato La logica formale in Urss. Gli anni del dibattito 1946-65, La Nuova Italia.
Attualmente insegna Storia e Filosofia al Liceo Linguistico Manzoni di Milano. È autrice de Il Novecento di Fanny Kauffmann, dedicato alla famiglia della madre di Alik Cavaliere, e Il tiranno e la vestale, entrambi pubblicati da Passigli.

IL LIBRO
Fania Cavaliere, Il Novecento di Fanny Kauffmann, Passigli
Fanny Kaufmann era nata in Russia, a Jalta, alla fine dell’Ottocento, da una ricca e colta famiglia ebraica. In questo romanzo la nipote racconta, anche sulla base di un prezioso diario e di documenti di famiglia, le complesse vicissitudini di Fanny e delle sorelle, testimoni involontarie dei principali fatti e orrori della storia del Novecento.
Le vicende della famiglia Kaufmann sono infatti intrecciate con l’incombere degli avvenimenti storici e l’inarrestabile catena di sconvolgimenti che hanno attraversato l’Europa dai pogrom della Russia zarista alla rivoluzione, e all’insorgere dei grandi totalitarismi del XX secolo, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale. Il romanzo segue così lo svolgersi di un’epoca e accompagna le vite dei personaggi nel loro straordinario peregrinare per le capitali d’Europa, da Mosca a Istanbul, da Parigi a Roma, attraverso la partecipe narrazione del cammino esistenziale delle protagoniste, raccontando la loro voglia di vivere, di studiare, di amare, di crearsi un’esistenza normale, facendone delle figure femminili indimenticabili, donne combattive, coraggiose e risolute a tutto pur di difendere il proprio futuro.
Una testimonianza suggestiva, impreziosita da un sistematico e documentato lavoro di ricostruzione storica di un mondo per lo più scomparso, che si legge come un romanzo avvincente dal quale traspare quel sapore di realtà che solo le storie vere sanno infondere alla narrazione.

